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Ingresso in Italia: procedure e regole

23 Giugno 2021

Dal giorno 1 luglio, per l’ingresso in Italia a seguito di soggiorno o transito nei 14 giorni precedenti nei Paesi dell’elenco C – Austria, Belgio, Bulgaria, Cipro, Croazia, Danimarca, Estonia, Finlandia, Francia, Germania, Grecia, Irlanda, Israele, Lettonia, Lituania, Lussemburgo, Malta, Paesi Bassi, Polonia, Portogallo, Regno Unito, Repubblica Ceca, Romania, Slovacchia, Slovenia, Spagna, Svezia, Ungheria, Islanda, Norvegia, Liechtenstein, Svizzera, Andorra e Principato di Monaco – i passeggeri devono ottemperare a uno dei requisiti della CERTIFICAZIONE VERDE COVID-19 (decreto legge 22 aprile 2021) e attestare quindi, alternativamente:

Avvenuta vaccinazione anti Sars CoV-2 con  attestazione  del completamento del prescritto ciclo vaccinale da almeno quattordici giorni

Avvenuta guarigione da COVID-19 con cessazione dell’isolamento

Effettuazione di test antigenico rapido o molecolare, con esito negativo, nelle 48 ore antecedenti all’ingresso nel territorio nazionale

Per chi arriva dal Regno Unito inoltre è obbligatorio sottoporsi a test molecolare o antigenico, effettuato a mezzo di tampone e risultato negativo nelle 48 ore antecedenti all’ingresso nel territorio italiano, sottoporsi a sorveglianza sanitaria e isolamento fiduciario presso la propria dimora per un periodo di cinque giorni e sottoporsi a un secondo test molecolare o antigenico, al termine dei cinque giorni.

Tampone obbligatorio -anche in presenza di Green Pass- per chi arriva da Malta, Spagna, Francia, Paesi Bassi, Grecia e Portogallo: viene esteso, infine, l’obbligo di tampone a chi arriva da Spagna, Malta, Grecia, Paesi Bassi, Francia o dal Portogallo, o a coloro che nei 14 giorni precedenti vi hanno soggiornato o transitato.

Per ulteriori info, approfondimenti e chiarimenti, nonché per le norme relative ai Paesi Extra-UE consigliamo il sito del Ministero degli Esteri.

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